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Roma per i bambini: il Planetario

Sei a Roma per una vacanza con la tua famiglia, bambini compresi?

Sai bene che i bambini si stancano presto di monumenti e cultura.

Saranno affascinati dal Colosseo e vorranno fare le foto con i Centurioni.

A Fontana di Trevi non rinunceranno al tradizionale lancio della monetina.

Ma dopo un po’ il loro entusiasmo svanirà se non gli fai vedere qualcosa adatto a loro.

Perciò è necessario aguzzare la fantasia e offrire loro qualcosa che sia capace di suscitare il loro interesse e che diventi un ricordo importante da raccontare ai propri amichetti una volta tornati a casa.

Allora che ne dici di fare loro una vera sorpresa e portarli in un posto dove è possibile toccare il cielo con un dito, anzi volare tra i pianeti e le stelle, sorvolare le valli di Marte, sfiorare la Via Lattea, gli anelli di Saturno e così via?

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Dormire in un bed and breakfast

Il Bed & breakfast, pur senza avere questo nome fin dall’inizio, ha comunque origini antichissime e comuni a tutti i popoli. Secoli fa, quando le strade erano poche e difficili da percorrere, spesso pericolose, specie di notte, gli unici mezzi di trasporto erano animali e carri e muoversi da un paese all’altro o ancor peggio da uno stato all’altro richiedeva tempi lunghi e notevoli fatiche.

Naturalmente ci si spostava assai meno di oggi, molta gente non si allontanava dal proprio villaggio o dalla propria fattoria per tutta la vita ed era costume accogliere i pochi viaggiatori nella propria casa per permettere loro di riposare e mangiare, talvolta del tutto gratuitamente, altre volte dietro un modesto compenso.

Il risvolto importante di questo tipo di accoglienza era il portare notizie sugli avvenimenti che accadevano poco lontano, notizie di cui sarebbe stato difficile avere conoscenza, non essendoci altri mezzi di diffusione di esse, se non i racconti dei viandanti.

Si sviluppava in tal modo una forma di comunicazione che rendeva gradito l’arrivo di viaggiatori e mercanti, i quali, come portatori di novità, erano di solito ben accolti nella casa di tante famiglie che altrimenti vivevano isolate dal mondo circostante.

“L’ospite è sacro” dice un proverbio comune a tante civiltà diverse e lontane tra loro, tenendo ben presente la funzione che esso aveva come portatore di notizie e novità.

Pensate all’accoglienza che veniva riservata all’ospite presso gli Inuit – gli eschimesi – dove ad esso veniva anche offerta la moglie come compagnia, tanto era il piacere di incontrare qualcuno in quelle lande così desolate e con pochissimi abitanti: e dalla parte opposta del mondo, nelle culture arabe, l’ospite veniva considerato intoccabile, anche se nemico, e in suo onore veniva celebrato il rito del caffè.

Insomma, paese che vai, usanza che trovi, ma la sostanza rimane la medesima.

Oggi tutto è diverso: ci si sposta facilmente e rapidamente, è possibile scegliere la tipologia di alloggio in base alla location, al costo e al confort offerto. Ogni tipologia di accoglienza ha vantaggi e svantaggi, ma una cosa rimane collegata al modo di viaggiare degli antichi viandanti: il turista che sceglie di soggiornare in un bed & breakfast, pur scegliendo questo tipo di alloggio per tante diverse ragioni,  cosa che veramente considera più importante è il contatto con persone che aprendo la propria casa a degli estranei, sono felici di incontrare persone provenienti da altre realtà e culture e di interagire offrendo le proprie esperienze e ascoltando quelle degli ospiti.

Ecco allora il successo di B&B non situati propriamente nei centri storici – quelli più “turistici”, per intenderci”, perché anche se obbligano il viaggiatore all’uso dei mezzi pubblici o a muoversi a piedi, offrono una visone più vera della vita “normale” della gente del posto, fare shopping in un quartiere non turistico, oltre a costare meno, obbliga ad arrangiarsi con la lingua locale e spesso a farsi capire aiutandosi con i gesti o chiedendo aiuto ad un passante.

Se non sei il turista che collezione i paesi visitati, che si è fatto fotografare davanti ai monumenti più conosciuti per poter poi dire “io c’ero”, allora apprezzerai certamente di alloggiare in un B&B gestito in modo familiare, dove i proprietari stessi abitano.

Ecco, non sei semplicemente un turista.

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Il cinema per i più piccoli

Roma custodisce alcuni dei più famosi monumenti al mondo, basta citare l’anfiteatro Flavio o Colosseo, Piazza di Spagna, Fontana di Trevi, il Pantheon, senza dimenticare San Pietro e la città del Vaticano.

La cosa curiosa è che questa città ha anche altri record grazie ad alcune attrazioni piccolissime dedicate ai bambini come il teatrino di Pulcinella sul colle Gianicolo e il Cinema dei Piccoli a Villa Borghese.

Quest’ultimo, con i suoi 63 posti a sedere e quasi 72 mq. di superficie, è il cinema più piccolo al mondo:  all’origine proiettava solo film per bambini, poi, negli anni ha modificato la programmazione che è rimasta dedicata ai bambini nel pomeriggio e agli adulti alla sera con programmazione d’essai e in lingua originale.

La costruzione, interamente in legno, fu realizzata nel 1934 da Alfonso Annibali col nome di “Casa di Topolino”, poi la Disney richiese la cancellazione di questo nome e da allora in poi venne indicato sempre come Cinema dei Piccoli.

La direzione del cinema cambiò mano varie volte, modificando la programmazione via via e restò chiuso soltanto durante la seconda guerra mondiale, ma riaprì subito dopo.

All’inizio degli anni ’90 la sala venne ristrutturata completamente, fu installato uno schermo più grande, un buon impianto stereo e l’aria condizionata e, più tardi un nuovo e più moderno proiettore.

Nel 2007 ebbe inizio il Cinema dei Piccoli Film Festival, sponsorizzato dalla Regione Lazio per incrementare la diffusione del cinema per bambini. Già negli anni precedenti questo cinema aveva collaborato con La Cineteca nazionale, coinvolgendo nel suo progetto di Storia del Cinema, molte delle scuole di Roma.

Il Cinema dei Piccoli, nel 2005, è stato inserito nel Guinnes dei Primati con la dicitura di edificio più piccolo al mondo dedicato alla proiezione di film.

L’anno successivo un altro trionfo con la vincita del premio FICE ( Federazione Italiana Cinema d’Essai ).

Insomma, il Cinema dei Piccoli ha una sua storia e un suo valore, ma a parte questo, vale la pena di passare a vederlo anche per la sua location assolutamente unica, dentro Villa Borghese, a due passi da Porta Pinciana e Via Veneto.

L’indirizzo esatto è Largo Marcello Mastroianni 15. E’ possibile prenotare telefonicamente allo 06 8553485 

Per ulteriori informazioni consultare il sito ufficiale:  www.cinemadeipiccoli.com

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L’acqua di Roma è buonissima e gratuita

Sai cosa sono i nasoni? I nasoni, a Roma, sono tipiche fontanelle pubbliche che distribuiscono acqua potabile gratis. Fatte in ghisa e chiamate così per il rubinetto che sembra un lungo naso. L’acqua è corrente, freschissima e gratis. Le trovi un po’ dovunque in centro ma anche in periferia. Ma da dove viene l’acqua che disseta i romani e tutti i turisti che visitano la città?

Roma riceve il 97% dell’acqua potabile dalle sorgenti e il 3% dai pozzi.

L’acqua del rubinetto di Roma è fornita da Acea ed è considerata di altissima qualità.

Il principale acquedotto di Roma è l’’acquedotto del Peschiera-Capore, che convoglia le acque delle sorgenti del fiume Peschiera e delle Capore, in provincia di Rieti. È uno dei più grandi del mondo a trasportare soltanto acqua di sorgente; la sua portata media complessivamente addotta alla città di Roma è di approssimativamente 14 m³/s (14 000 litri/s) e la sua lunghezza totale è di quasi 130 km, il 90% dei quali è sotterraneo. Complessivamente fornisce l’85% dell’acqua consumata a Roma.
L’acqua è clorata e moderatamente dura, ma tipicamente di buon sapore.

Si dice che l’acqua di Roma sia ricca di calcare, e che questo faccia venire i calcoli renali. Ma questa affermazione non è esatta. Il calcare, che si manifesta con sedimenti bianchi nell’acqua, si genera a contatto con tubi ed elettrodomestici. Il calcare non è “puro calcio”. Il carbonato di calcio ha come formula chimica CaCO3, in cui 100 g di carbonato di calcio contengono 40 g di calcio. Puó essere trovato in natura sotto forma di vari tipi di rocce. Le falde acquifere ne contengono sotto forma di sali disciolti, ed è presente nella comune acqua corrente. Questo può dare problemi nelle tubature legati alla corrosione dei metalli, ma erroneamente molti associano la presenza di calcare a cattivo odore (odore che può essere invece legato alla presenza di piccole tracce di cloro), o pensano che possa dare luogo a calcoli renali.

 Queste sono in realtà false credenze. Infatti numerosi studi scientifici dimostrano come la presenza di calcio e magnesio nell’acqua che beviamo abbia effetti benefici per l’organismo.

E allora porta con te la tua borraccia o bottiglietta d’acqua e riempila ai “nasoni”. Ne guadagnerà la tua salute e anche l’ambiente. Le bottiglie d’acqua che compri nei chioschi e nei locali vicino alle maggiori attrazioni turistiche costano care e quindi ne guadagnerà ancora di più il tuo portafoglio.

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3 cose da mettere in valigia se vieni a Roma

Il clima di Roma è di tipo mediterraneo.

L’inverno è mite ma di notte può fare freddo, l’estate è calda e soleggiata, con qualche raro temporale pomeridiano o notturno.

Le primavera è una stagione mite e relativamente piovosa. A marzo si alternano le prime giornate primaverili, con massime intorno ai 18/20 gradi, a qualche giornata più fredda, ancora dal sapore invernale. Spesso la temperatura rimane abbastanza fresca fino a metà aprile, quando le massime rimangono intorno 15/17 gradi. In genere a Pasqua il tempo è variabile, con sole alternato alla pioggia, e a volte anche un po’ di freddo.

L’estate, da giugno ad agosto, è calda e soleggiata; le giornate serene sono la norma, soprattutto a luglio e agosto. Qualche raro temporale si può verificare nel pomeriggio, soprattutto nei quartieri a nord e ad est, più lontani dal mare.
La brezza pomeridiana, detta “ponentino”, tempera un po’ il caldo, ma si fa sentire soprattutto nei quartieri a sud e ovest, verso il mare, mentre al centro e nelle zone più densamente popolate essa penetra con difficoltà

L’autunno, da settembre a novembre, è mite e umido, con giornate soleggiate alternate a periodi con cielo nuvoloso e piogge, che diventano sempre più frequenti. In questa stagione dominano i venti meridionali, libeccio e scirocco. Durante la notte possono scoppiare temporali, a volte intensi. Si verifica ancora un discreto numero di giornate soleggiate, non a caso sono famose le ottobrate romane.

L’inverno, da dicembre a febbraio, è abbastanza mite, dato che la temperatura media è di circa 10 gradi. Le giornate soleggiate si possono verificare anche in questa stagione, e possono essere miti di giorno, con massime intorno ai 12/15 gradi, ma sono spesso fredde di notte, con minime intorno allo zero o di poco al di sopra.
Il vento da nord, la tramontana, porta giornate fredde e soleggiate, con massime al di sotto dei 10 °C e possibili leggere gelate durante la notte. Nelle notti più fredde è raro che si scenda al di sotto dei -5 °C in aperta campagna, mentre all’interno della città, a causa dell’isola di calore le gelate sono molto rare.

Qualsiasi sia la stagione che scegli per visitare Roma 3 sono gli oggetti indispensabili che devi mettere in valigia:

1) Zainetto, marsupio o borsa a tracolla dove tenere denaro e documenti obbligatoriamente davanti e non sulla schiena. Specialmente dove c’è molto traffico di turisti è facile incappare nei borseggiatori. Lo stesso vale per metro e autobus delle linee più vicine alle più importanti attrazioni turistiche e soprattutto quelle che partono dalla Stazione Termini.

2) K-Way. Negli ultimi anni anche a Roma il clima è molto cambiato. E’ più soggetto a cambi repentini come può essere un temporale improvviso, oppure il sole che sparisce e la temperatura che si abbassa drasticamente. In ogni caso non fa mai troppo freddo neanche nella stagione invernale. Fa gran caldo d’estate e per il resto il clima è mite. Il K-Way è un’oggetto che occupa poco spazio in valigia e non è ingombrante come un ombrello. Utile quando piove ma ti ripara anche dal vento.

3) Caricabatteria tascabile. Tutti ormai possediamo un cellulare che ci fa da telefono, ci permette di seguire ovunque siamo i nostri social, e quando andiamo in vacanza diventa la nostra macchina fotografica. Dimmi da 1 a 10 quanto è antipatico averlo scarico e non poterlo utilizzare! Ecco che il caricabatteria tascabile, in mancanza di una presa elettrica diventa un prezioso alleato, ci risolve il problema ed è un accessorio indispensabile quando andiamo in vacanza.

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