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Il brivido di guidare un’auto a 3 anni!

Come papà di 4 figli, ormai nonno di 6 nipoti, ho fatto molte esperienze di viaggio con tutta la famiglia e, sia mia moglie che io, abbiamo sempre scelto di fare ogni cosa tutti insieme, permettendo ai nostri figli, sin da piccoli, di interagire con le novità che incontravano di volta in volta. Così sono cresciuti tutti tra occhioni spalancati, risate e con domande continue come “siamo arrivati?”

Viaggi indimenticabili che ho ancora ben impressi nella memoria e lo stesso vale per i miei figli.

Questa premessa per suggerirti di non lasciarli a casa, se non come estrema ratio. Non limitare i tuoi viaggi per colpa loro, perché troppo piccoli o perché pensi che siano troppo impegnativi.  Con tutte le difficoltà e le limitazioni i viaggi fatti con i tuoi figli saranno un patrimonio di ricordi e un momento di crescita ineguagliabile.

Ma torniamo a noi, sei a Roma con tutta la famiglia, da dove incominciare? Ovviamente è d’obbligo visitare i monumenti più importanti come il Colosseo, Fontana di Trevi, San Pietro e la Città del Vaticano, Piazza Navona, Piazza di Spagna.

Alcuni di questi possono essere interessanti anche per i bambini, per esempio il Colosseo che porta l’immaginazione fino a “vedere” i gladiatori lottare nell’arena con le belve.

Resteranno a bocca aperta nel vedere i Centurioni che presidiano la zona e li invitano a fare una fotografia insieme a loro.

A Fontana di Trevi acconsentiranno volentieri al tradizionale rito di lanciare la monetina nell’acqua.

Ma dopo un po’ si stancano ed è necessario trovare qualcosa da fargli fare, qualcosa che sia adatto alla loro età.

Ecco allora una cosa davvero diversa che sicuramente li appassionerà, sto parlando del Parco Scuola del Traffico!

Forse la parola “Suola” non è così accattivante per dei giorni di vacanza, ma si tratta di qualcosa di diverso da tutto quello che ti immagini.

Nato nel 1964, il parco si trova nella zona sud est di Roma, in una zona verdissima del quartiere EUR.

Qui i bambini da 3 anni in su imparano divertendosi le norme della circolazione stradale grazie a lezioni teoriche con l’aiuto di filmati, e a lezioni pratiche su percorsi appositamente tracciati con semafori, cartelli e rotatorie che devono imparare a conoscere e rispettare proprio come dovranno fare quando, da grandi, saranno alla guida di auto e moto vere. https://www.facebook.com/parcoscuola/?fref=ts

Su questi percorsi, seguiti da vicino da istruttori qualificati, i giovanissimi piloti, saranno alla guida di vetturette elettriche o con motore a scoppio che sono ottime riproduzioni di auto esistenti, Fiat, Jaguar e Alfa Romeo, messe a punto dall’officina della scuola stessa.

Alla fine della lezione sul percorso con strade a senso unico, viene rilasciato il patentino A, ? ricordo bene lo sguardo orgoglioso dei mei figli quando lo ricevettero ?.

Poi si passa alle vie a doppio senso e poi al percorso autostradale.

Insomma passerai una giornata nel verde del parco, potrai vedere i tuoi figli che si impegnano a districarsi nelle regole del traffico ed è sicuro che quello che impareranno qui da piccoli, lo ricorderanno perfettamente una volta grandi.

Il Parco è aperto tutto l’anno, dal mercoledì alla domenica, dalle ore 16.00 alle ore 18.00 nei giorni infrasettimanali e dalle ore 10.00 alle ore 18.00 nei giorni festivi e il venerdì, sabato e domenica.

L’iscrizione costa 5.00€ e il costo per 30 minuti di guida su minivetture o motorini 12/13 €.

Indirizzo: Piazza Barcellona 10 – zona EUR.  Tel. 06 5915725

E-mail: info@parcoscuola.it

Sito web. www.parcoscuola.it

E allora buon divertimento!

A presto

Max ?

Pantheon, il tempio di tutte le divinità

I monumenti di Roma rappresentano il più alto ed evidente segno della storia straordinaria di questa città, raccontano l’imponenza dell’Impero Romano attraversando le diverse epoche passando da quella medievale, a quella rinascimentale, a quella barocca, fino a giungere a quelle dei secoli XVIII e XIX.

Capolavori di ingegneria architettonica come il Colosseo, Castel Sant’Angelo e il Pantheon, giusto per citarne alcuni.

Oggi ti parlerò di quest’ultimo.

Il Pantheon si trova nel centro storico di Roma nel rione Pigna e, così come lo si vede oggi, è stato eretto nel 128 d.c.  sotto l’imperatore Adriano, nel momento di massima gloria di Roma.

In realtà questo monumento fu eretto dapprima, nel 27 a.c. per opera di Menenio Agrippa. Distrutto da un incendio, il tempio fu eretto di nuovo per essere di nuovo distrutto da un altro incendio.

Così, quella che vediamo oggi, è l’ultima versione di questo fantastico monumento, che venne appunto costruito sui resti di quelli precedenti.

Si tratta del monumento di epoca romana meglio conservato arrivato fino a noi e, fortunatamente, solo parzialmente depredato delle sue parti, cosa invece accaduta a molti altri monumenti e aree archeologiche.

Il nome deriva da due parole greche: pan, “tutto” e theon “divino”, in origine infatti il Pantheon era un piccolo tempio dedicato a tutte le divinità romane.

Costituisce un mirabile esempio di tecnica di costruzione, specie considerando che la sua cupola è stata costruita usando materiali sempre più leggeri via via che si procedeva verso l’alto, una tecnica davvero futuristica, considerando che il tutto avveniva 2000 anni fa.

Il fronte del Pantheon è costituito da un “pronao” con 16 colonne di granito sormontate da un frontone di ispirazione greca con la dedica a Menenio Agrippa, il primo ideatore di questo tempio.

Le enormi porte in bronzo danno accesso al suo interno e qui è la vera meraviglia! La pianta del Pantheon è circolare con un diametro di 47 metri, misura esattamente uguale all’altezza interna, tanto che, ci si trova, idealmente, all’interno di una sfera perfetta.

Al centro della cupola si apre l’Oculus del diametro di 9 metri, l’unica apertura, dato che non ci sono finestre, da cui entra la luce che riesce a creare un’atmosfera magica a cui nessun visitatore riesce a sottrarsi.

Oggi il Pantheon è una chiesa cristiana chiamata Santa Maria dei Martiri e conserva le tombe di re e regine d’Italia, oltre alla tomba di Raffaello Sanzio.

Il Pantheon è il monumento romano che vanta il maggior numero di primati:

·      è il meglio conservato,

·      ha la cupola in muratura più grande di tutta la storia dell’architettura,

·      è considerato l’antesignano di tutti i moderni luoghi di culto,

·      è stata l’opera dell’antichità più copiata ed imitata.

Il punto in cui sorge non è casuale ma un luogo leggendario della storia della città. Secondo una leggenda romana, infatti, questo era il posto dove il fondatore di Roma, Romolo, alla sua morte fu afferrato da un’acquila e portato in cielo fra gli dei.

Un monumento unico e bellissimo!

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Castel Sant’Angelo

Castel Sant’Angelo, al pari di tanti altri monumenti di Roma, fu costruito e rimodellato varie volte in epoche diverse.

La sua costruzione ebbe inizio nel 125 d.c. sotto l’imperatore Adriano del quale avrebbe dovuto essere il monumento funebre, ma, nel corso dei secoli, la sua destinazione fu modificata via via da mausoleo imperiale, a fortezza, a prigione fino all’impiego attuale come museo.

Il nome originale di Mole Adriana, venne mutato in Castel Sant’Angelo nel 590, al termine di una pestilenza che colpì la città. Per debellarla fu indetta una processione guidata dallo stesso Papa Gregorio I il quale, in prossimità del castello, ebbe la visone di San Michele Arcangelo che rinfoderava la spada, questo gesto fu interpretato come segnale della fine della pestilenza, come effettivamente avvenne. In ricordo di questo avvenimento miracoloso, il papa fece erigere la statua di San Michele Arcangelo sulla parte più alta del castello che, da quel momento in poi, fu chiamato Castello dell’Angelo, oggi Castel Sant’Angelo.

Nel corso dei secoli seguenti il castello cambiò destinazione d’uso e padrone, ma principalmente venne usato come fortezza per tenere i papi al sicuro dentro le sue mura, cosa che si rivelò provvidenziale durante le invasioni dei barbari che si sono succedute nei secoli e, da ultimo, durante il sacco di Roma del 1526 ad opera dei Lanzichenecchi di Carlo V di Borbone.

Avendo così dimostrata la sua utilità, il castello fu poi sottoposto a importanti opere di consolidamento e di difesa, con l’aggiunta di torrioni e mura merlate.

E’ a questo punto che furono aggiunti gli appartamenti papali, trasformando il castello in una vera reggia con sale affrescate e lussuosi appartamenti per i Papi.

Purtroppo gran parte di queste opere è andata perduta.

Altra funzione che il Castello ebbe è quella di carcere, in particolare per i detenuti politici: qui furono rinchiusi personaggi famosi come Benvenuto Cellini, il conte di Cagliostro e Beatrice Cenci, per citarne solo alcuni.

La visita di Castel Sant’Angelo è davvero interessante, procedendo da un livello all’altro fino alla grande terrazza panoramica dalla quale si vede tutta Roma.

Giacomo Puccini, nella sua opera più famosa, la “Tosca”, ambientò qui il finale, con la protagonista che, appresa la morte del suo amante, il pittore Cavaradossi, si suicida gettandosi nel vuoto.

Non mancate di visitare questo grande monumento.

Non ve ne pentirete!

Castel Sant’Angelo:

Lungotevere Castello 50, 00193 Roma.

Castel Sant’Angelo è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.30.

Ingresso gratis la prima domenica del mese
Il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo rientra nel circuito Roma Pass e Roma & Più Pass. I possessori delle Card devono esibirle in biglietteria per la convalida
I nuovi percorsi museali sono caratterizzati da un’App gratuita scaricabile in 7 lingue, fruibile grazie ad un sistema di beacon e al wi-fi gratuito nel monumento
Il Castello Segreto: visite guidate per gruppi di massimo 15 persone al Passetto di Borgo, alle Olearie, alle Prigioni storiche e alla Stufetta di Clemente VII

BIGLIETTI

Intero    14.00

Ridotto    7.00

Il prezzo del biglietto è soggetto a variazioni in occasione di mostre.

Per ulteriori informazioni puoi consultare il sito ufficiale www.castelsantangelo.com

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